NITRANT 2014

Progetto Nitrant - Antenna Nitrati...

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FLOROBASCO

Filiere alternative nel florovivaismo per ridurre gli inquinanti e produrre energia...

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REDAFI

Aree Forestali di infiltrazione e riduzione di azoto da digestati....

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FATA

Fitodepurazione delle acque per il trattamento dell'Azoto....

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BIOFITO

Trattamento integrato di reflui zootecnici per la riduzione dei nutrienti....

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Pubblicazioni

Censimento biogas veneto 2016

Nell'ambito del Progetto NITRANT è stato realizzato, in collaborazione con la Sezione Agroambiente della Regione del Veneto, il censimento degli impianti a biogas da digestione anaerobica operativi nel territorio regionale, aggiornato ad aprile 2016.

vai alla scheda del censimento

 

L'uso delle deiezioni avicole in digestione anaerobica

Le deiezioni avicole e la digestione anaerobica. Una breve scheda di sintesi per evidenziare criticità e opportunità nell'uso delle deiezioni avicole in impianti di digestione anaerobica per la produzione di biogas.

vai alla scheda pollina&biogas

 

Pillole di...biogas

I concetti base del biogas in agricoltura.

La prima parte è dedicata al processo e all'impiantistica: le tipologie di processo, gli impianti, le strutture annesse, dalle materie prime all'utilizzo finale del biogas.

La seconda parte è dedicata ailla disciplina delle autorizzazioni e ai meccanismi di incentivazione al kWelettrico.

Pillole di biogas- parte I

Pillole di biogas- parte II

 

Buone pratiche per la riduzione di odori dall'attività zootecnica

L’attività zootecnica è fonte di odori. Ben lo sanno sia gli operatori del settore che i residenti nelle zone rurali, dove è sempre maggiore la vicinanza delle zone residenziali a quelle storicamente agricole. La problematica delle emissioni di odori deve essere però inserita in quella più generale delle emissioni di gas, polveri e bioaerosol dall’attività zootecnica. Se quindi negli ultimi anni l’attenzione del legislatore si è concentrato sulla riduzione delle emissioni di gas (inquinanti e a effetto serra) in atmosfera, è anche vero che queste misure essere viste non già come limitazioni di ordine burocratico, ma come l’occasione per operare una razionalizzazione aziendale volta a ridurre i rischi di ordine igienico-sanitario legati all’impiego in agricoltura degli effluenti, migliorare il benessere degli animali allevati, la sicurezza sul lavoro degli operatori e da ultimo, l’accettabilità sociale degli allevamenti, in particolare laddove è sempre più stretta la convivenza tra aree residenziali e agricole.
In questa guida si è cercato di riassumere le buone pratiche per raggiungere questi risultati, operando una sintesi ragionata dei principali documenti di riferimento a livello nazionale ed europeo.

 

Allevamento ed emissioni di ammoniaca e gas serra

L’attività zootecnica, in particolare quella di tipo intensivo, può essere fonte di emissioni in atmosfera di gas a effetto serra e inquinanti.
Nell’ambito delle politiche europee per fronteggiare i cambiamenti climatici e l’inquinamento dell’aria, sono stati introdotti diversi strumenti normativi per il controllo e la riduzione delle emissioni derivanti dall’agricoltura e dalla zootecnia. Al di là degli aspetti burocratici tuttavia, l’adozione di strategie per la riduzione dell’impatto ambientale deve essere vista come l’opportunità per operare una razionalizzazione aziendale che nel medio-lungo termine porta a dei vantaggi di tipo produttivo, grazie alla riduzione degli sprechi energetici, idrici, alimentari e al miglioramento del benessere animale. In questa breve scheda si descrive quali sono le emissioni di interesse, quali i punti di rischio e le strategie di mitigazione.

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