Direttiva IPPC

DIRETTIVA IPPC E AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (AIA)

Nell’ambito degli strumenti e delle politiche adottati dall’Unione Europea per fronteggiare i cambiamenti climatici la Direttiva 2010/75/UE sulla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (nota come Direttiva IPPC, dall’acronimo di Integrated Pollution Prevention and Control) stabilisce un quadro per la prevenzione e la riduzione delle emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo derivanti dalle attività antropiche, al fine di conseguire un elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso. Obiettivo principale della direttiva è quello di superare la logica settoriale relativa ai singoli procedimenti autorizzativi per evitare che l’inquinamento venga semplicemente trasferito da un comparto (es. acqua) ad un altro (es. aria).
In ambito zootecnico, la direttiva si applica agli allevamenti intensivi di avicoli e suini rispettivamente con più di:
- 40000 posti pollame
- 2.000 posti suini da produzione (di oltre 30 kg) o 750 posti scrofe.
Questi devono fare richiesta dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che viene rilasciata dall’Autorità competente (la Provincia) dimostrando di adottare le Migliori Tecniche Disponibili (MTD) di gestione dell’allevamento, ossia le strategie strutturali e gestionali in grado di minimizzare l’impatto ambientale derivante dall’attività zootecnica. Le Linee Guida per l’identificazione delle MTD per l’allevamento intensivo di avicoli e suini valide per l’Italia sono state pubblicate con DM 29 gennaio 2007 (GU 31 maggio 2007, n. 125, S.O). Sono oggi in via di aggiornamento: ad oggi (giugno 2016), è disponibile la versione Draft Agosto 2015.
Le MTD per l’allevamento intensivo di avicoli e suini si concentrano sulla riduzione delle emissioni di ammoniaca in atmosfera. Se da un lato la direttiva IPPC chiede di minimizzare le emissioni di ammoniaca (NH3), protossido di azoto (N20), metano (CH4) e polveri fini (PM10), l’attenzione è stata posta solo sull’ammoniaca in quanto è il gas emesso in maggiore quantità negli allevamenti. Si assume, tuttavia, che le tecniche in grado di ridurre le emissioni di ammoniaca siano efficaci anche nel contenimento di quelle degli altri gas, degli odori e delle polveri.

Normativa di riferimento

- a livello comunitario: Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 novembre 2010 relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento)

- a livello nazionale: DLgs n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”- Parte Seconda

- a livello regionale: DGR n. 1105 del 28 aprile 2009 (BUR n. 41 del 19/05/2009): linee guida e documentazione per la compilazione e la valutazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale