Caratteristiche del territorio

Il territorio veneto, che si estende per una superficie di 18.399 kmq (6% del territorio nazionale) suddivisa in 581 comuni (7,2% dei comuni italiani), è per il 56% pianeggiante, per il 29% montano, per il 15% collinare. L’area interessata è percorsa da numerosi fiumi e si caratterizza per la presenza di estese lagune costiere. Gli ambienti naturali si concentrano soprattutto in collina e in montagna, mentre gli insediamenti produttivi si distribuiscono essenzialmente nell’area centrale della regione. Per quanto riguarda le forme di utilizzazione della superficie regionale, si osserva che più della metà del territorio regionale è rappresentato da zone agricole, una parte rilevante, circa il 30%, è coperto da boschi e/o ambienti seminaturali, mentre più del 5% del territorio è costituito da corpi idrici e zone umide. Il rimanente territorio è a destinazione urbana, industriale ed infrastrutturale.
Le superfici agricole occupano il 52% dell'intero territorio veneto pari a 1.171.600 ettari in totale, di cui 832.200 di superficie agricola utilizzata (SAU) destinata per il 65,70% a colture seminative, 0,20% a orti familiari, 19,80% a prati permanenti e 14,30% per culture legnose. (Programma di Sviluppo Rurale per il veneto 2007-2013).
In Veneto molte zone agricole presentano una intensa concentrazione di allevamenti, di conseguenza vi è una produzione potenzialmente elevata di reflui zootecnici, che in ottemperanza alle attuali disposizioni legislative devono trovare percorsi di valorizzazione tecnica, economica ed ambientale alternativi all’utilizzazione agronomica.
Un corretto utilizzo agronomico dei reflui zootecnici deve tenere conto di molteplici fattori tra cui il contenuto di elementi nutritivi (principalmente azoto e fosforo), l’omogeneità della distribuzione, le modalità ed i tempi di spandimento in modo da non compromettere il potere fertilizzante e da non creare problemi a livello ambientale.
Nel territorio regionale sono state individuate delle zone, definite vulnerabili, maggiormente sensibili a questa tipologia di problematica ambientale o nelle quali la concentrazione dei nitrati presenti nelle acque, superficiali e profonde, manifesta una situazione già parzialmente compromessa. All’interno di dette zone sono previste maggiori restrizioni nell’utilizzazione agronomica degli effluenti e nella fertilizzazione azotata.
 
Le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola (ZVN) comprendono i seguenti territori.

A) L’intero territorio dei 100 Comuni dell’alta pianura veneta designate con DGR n.62 del 17.05.2006:
Verona: Arcole, Buttapietra, Castel d’Azzano, Isola della Scala, Mozzecane, Oppiano, Povegliano Veronese, San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Verona, Villafranca di Verona, Zevio.
Vicenza: Bassano del Grappa, Bolzano Vicentino, Breganze, Bressanvido, Cartigliano, Cassola, Dueville, Malo, Marano Vicentino, Marostica, Mason, Montecchio Maggiore, Montecchio Precalcino, Mussolente, Nove, Pozzoleone, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Sandrigo, Sarcedo, Schiavon, Tezze sul Brenta, Thiene.
Treviso: Altivole, Arcade, Asolo, Breda di Piave, Caerano San Marco, Carbonera, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Cimadolmo, Codognè, Cordignano, Fontanelle, Fonte, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Istrana, Loria, Mareno di Piave, Maserada, Montebelluna, Morgano, Nervesa della Battaglia, Oderzo, Ormelle, Orsago, Paese, Ponte di Piave, Ponzano Veneto, Povegliano, Quinto di Treviso, Resana, Riese Pio X, San Biagio di Callalta, San Fior, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, San Vendemiano, San Zenone degli Ezzelini, Spresiano, Trevignano, Treviso, Vazzola, Vedelago, Villorba, Volpago del Montello, Zero Branco.
Padova: Camposampiero, Carmignano di Brenta, Cittadella, Fontaniva, Galliera Veneta, Grantorto, Loreggia, Piombino Dese, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, San Pietro in Gu, Santa Giustina in Colle, Tombolo, Villa del Conte.
 
B) L’ intero territorio del Bacino Scolante in Laguna di Venezia, delimitato con DCR del 7.5.2003, n. 23;

C) L’ intero territorio della Provincia di Rovigo designato dal D.Lgs. n. 152/99;

D) L’ intero territorio del Comune di Cavarzere (VE) designato dal D.Lgs. n. 152/99;

E) I Comuni della Lessinia e dei rilievi in destra Adige:
Verona:Sant'Anna d'Alfaedo, Erbezzo, Boscochiesanuova, Roverè Veronese, Grezzana, Selva di Progno, Dolcè, Fumane, Velo Veronese, San Giovanni Ilarione, Roncà, Vestenanova, Marano di Valpolicella, Ferrara di Monte Baldo, Brentino Bellunese, Caprino Veronese, Rivoli Veronese, Affi, Cerro Veronese, Negrar, S. Mauro di Saline, Badia Calavena, Tregnano, Montecchia di Crosara.{/slide} {slide=In provincia di Vicenza} San Pietro Mussolino, Crespadoro, Altissimo.
 
F) Comuni in provincia di Verona afferenti al bacino del Po:
Malcesine, Brenzone, S. Zeno di Montagno, Torri di Benaco, Garda, Costerrarno, Bardolino, Cavaion Veronese, Lazise, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Valeggio sul Mincio.
 
L' elenco delle ZV del Veneto è reperibile al seguente indirizzo: