Nastropressatura

Descrizione tecnologia:
Tecnologia utilizzata per la separazione meccanica dei liquami zootecnici e del digestato previamente sottoposti a trattamenti (es. depurazione, trattamento di separazione S/L). Si basa sull’applicazione, con ciclo di lavorazione continuo, di una pressione che forza il passaggio del materiale da trattare attraverso un telo in materiale sintetico, così da permettere la separazione di solidi sospesi nella frazione liquida dei reflui di dimensioni sino a qualche micron. Consente di separare i solidi grossolani e fini contenuti nei liquami zootecnici e nel digestato, producendo una frazione solida palabile. Il risultato finale consiste quindi in una rimozione di sostanza secca, sostanza organica, azoto organico e fosforo. L’uso di additivi chimici (prodotti flocculanti) permette di aumentare l’efficienza di separazione.

Attuali ambiti di applicazione:
La tecnologia è diffusa fondamentalmente nel settore della depurazione delle acque.

Grado di sviluppo nel settore zootecnico:
Maturità commerciale per il trattamento di disidratazione dei fanghi di depurazione di liquami zootecnici, ovvero della frazione solida ottenuta da un precedente trattamento di separazione S/L a carico di liquami zootecnici. Non si dispone di dati relativi all’applicazione di tale trattamento su digestato tal quale o previamente trattato.

Matrici trattate:
Effluenti di allevamento preliminarmente sottoposti ad altri trattamenti. Le matrici sottoposte a nastropressatura oggetto di studio nell’ambito del Progetto sono: digestato ottenuto a partire da insilato di mais, liquame suino, deiezioni avicole. Per quanto riguarda l’azione della nastropressatura sull’azoto presente nei reflui zootecnici, essa è paragonabile a quella della centrifugazione (la frazione solida ottenuta contiene il 20-35% dell’azoto presente nel liquame tal quale). Non sono disponibili indicazioni relative all’azione della nastropressatura sul digestato, sebbene, per analogia, si possa ritenere che anch’essa, come la centrifugazione, sia meno efficiente rispetto al trattamento su liquami (digestione anaerobica --> demolizione sostanza organica --> riduzione di concentrazione della sostanza secca --> minor quantità di azoto presente nella frazione solida separata).

Prodotti ottenuti:
Frazione solida palabile e frazione liquida più facilmente convogliabile tramite condotta. Non si hanno trasformazioni chimiche rilevanti a carico del composto azotato.

Posizione nella linea di trattamento:
La nastropressatura, quando utilizzata, viene per lo più inserita a valle delle linee di trattamento su reflui zootecnici tal quali, ovvero dopo digestione anaerobica (S/L su digestato). Particolari linee di trattamento consistono nell’utilizzare in successione diverse tipologie di separatori: in tal caso la nastropressatura viene generalmente posta alla fine della sequenza di separazione S/L. Nell’ambito del Progetto la nastropressatura si trova all’interno della seguente linea di trattamento: [Insilato di mais, Liquame suino, Deiezioni avicole] --> Digestione Anaerobica --> Digestato --> Separazione S/L (vagli statici + nastropressa + compressione elicoidale) --> Fase Liquida --> Ultra Filtrazione --> Osmosi inversa.