Evaporazione sottovuoto

Descrizione tecnologia:
Tecnologia utilizzata per la separazione chimico-fisica di liquami zootecnici e/o digestato ottenuta applicando calore alla fase liquida di liquami zootecnici e/o digestato (processo fisico-termico). I reflui sono posti in un ambiente sottovuoto, tale da determinare una diminuzione della temperatura di ebollizione. Successiva all’evaporazione del refluo a bassa temperatura, vi è la condensazione della fase evaporata. Il risultato finale è quindi la separazione del refluo iniziale in due componenti: materiale evaporato e poi condensato (distillato), materiale non evaporato, di consistenza palabile (concentrato).

Attuali ambiti di applicazione:
Settore della depurazione delle acque reflue industriali (reflui da industria chimico-farmaceutica, dal settore delle lavorazioni meccaniche, dall’industria galvanica, dal settore delle arti grafiche e fotografiche, dal settore orafo, da impianti di pressofusione, da impianti di trattamento superficiale di alluminio, da oleifici), settore della gestione dei rifiuti (trattamento di finissaggio su percolati di discarica allo scopo di attuarne la concentrazione a valle), settore erboristico-cosmetico (concentrazione di estratti), settore enologico (arricchimento dei mosti), settore della lavorazione gomma (recupero dei sali di vulcanizzazione).

Grado di sviluppo nel settore zootecnico:
Attualmente non rappresenta una tecnologia né affermata né diffusa.

Matrici trattate:
Fase liquida derivante da trattamento preliminare di separazione S/L applicata a liquami zootecnici e/o digestato. Occorre notare che l’odierna offerta dell’evaporazione sottovuoto nel settore zootecnico è legata alla disponibilità di calore derivante dall’utilizzo in cogenerazione di biogas prodotto da digestione anaerobica. Pertanto, anche se da un punto di vista tecnico le matrici trattabili sono sia liquami zootecnici sia digestato (previamente sottoposti a trattamento S/L), molto spesso tra le matrici trattate viene indicata solo la fase liquida del digestato. Le matrici sottoposte a evaporazione sottovuoto oggetto di studio nell’ambito del Progetto sono: frazione liquida del digestato ottenuto da reflui di suini in co-digestione; frazione liquida del digestato e/o di liquami zootecnici di varia origine (prove condotte a scala di laboratorio).

Prodotti ottenuti:
Frazione liquida composta solo di acqua (distillato), frazione solida in cui si concentrano tutti gli elementi fertilizzanti, quali la sostanza secca, la sostanza organica, l’azoto, il fosforo, ecc. (concentrato). I composti azotati possono subire processi di trasformazione che sono oggetto di monitoraggio (es. strippaggio e trascinamento di ammoniaca nella fase evaporata e poi condensata; reazioni a carico della componente ammoniacale nel caso di eventuali trattamenti per il controllo e la stabilizzazione del pH, ecc.).

Posizione nella linea di trattamento:
L’evaporazione sottovuoto, qualora introdotta in un sistema di gestione dei reflui zootecnici, rappresenta una tecnologia di trattamento finale. Nell’ambito del Progetto, azioni di monitoraggio specifiche sull’evaporazione sottovuoto riguardano le seguenti linee di trattamento:
[Insilato di mais, Liquame suino] --> Digestione Anaerobica --> Digestato --> Separazione S/L --> Fase Liquida --> Evaporazione sottovuoto .
Liquami zootecnici --> Separazione S/L --> Fase Liquida --> Evaporazione sottovuoto (Prove condotte a scala di laboratorio).
[Varie matrici con reflui zootecnici] --> Digestione Anaerobica --> Digestato --> Separazione S/L --> Fase Liquida --> Evaporazione sottovuoto (Prove condotte a scala di laboratorio).