Disgestione anaerobica a secco

Descrizione tecnologia:
La digestione anerobica a secco è, come la digestione anaerobica “tradizionale” (a cui si rimanda), un processo di tipo biologico, che avviene in assenza di ossigeno (anaerobiosi) tramite reazioni biochimiche ad opera di specifici batteri. L’elemento fondamentale che caratterizza la digestione anerobica a secco e la distingue dalla digestione anaerobica “tradizionale”, è fondamentalmente il contenuto di sostanza secca nel digestore (Solidi Totali, ST). Nel caso della digestione anerobica a secco le matrici in ingresso nel digestore presentano a un contenuto in ST >20%. Le matrici palabili possono raggiungere contenuti in ST sino al 50%. Il caricamento nel digestore avviene pertanto con mezzi meccanici in maniera discontinua (“batch”): una volta riempito, il digestore viene chiuso ermeticamente. Il percolato prodotto viene captato e poi re-immesso nel materiale sottoposto a digestione anaerobica che in questo modo viene inumidito. La temperatura di processo è pari a circa 37°C.

Attuali ambiti di applicazione:
Settore della gestione dei rifiuti (es. digestione anaerobica della FORSU e di altri rifiuti organici), diffuso soprattutto in Germania. Alcune realizzazioni (con FORSU) presenti anche in Italia.

Grado di sviluppo nel settore zootecnico:
Attualmente non rappresenta una tecnologia affermata. Si conosce per ora un solo caso realizzato ed operativo (oggetto di monitoraggio del presente Progetto).

Matrici trattate:
Reflui zootecnici tal quali o frazione solida separata dopo trattamento di separazione S/L, con contenuto in ST>20%. Le matrici sottoposte a digestione anaerobica oggetto di studio nell’ambito del Progetto, sono costituite da deiezioni di bovini sotto forma solida (letame). Dal punto di vista del composto azotato trattato in maniera specifica dal processo di digestione anaerobica a secco, analogamente al processo di digestione anaerobica “tradizionale”, si può supporre che esso sia riconducibile all’azoto presente in forma organica, che viene, almeno in parte, convertito in azoto ammoniacale.

Prodotti ottenuti:
Il prodotto della digestione anaerobica a secco è il digestato che, qualora derivi unicamente da reflui zootecnici, può essere utilizzato agronomicamente nel rispetto delle normative che regolano l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento. In analogia con il processo di digestione anaerobica “tradizionale”, si può supporre che anche il processo di digestione anaerobica a secco NON riduca il contenuto di azoto inizialmente presente nelle matrici introdotte nel digestore, ma trasformi parte dell’azoto inizialmente presente in forma organica in azoto ammoniacale (NH4+(aq), NH3(aq)).

Posizione nella linea di trattamento:
La digestione anerobica a secco si trova in posizione iniziale delle linee di trattamento su reflui zootecnici. Nell’ambito del Progetto, azioni di monitoraggio specifiche sulla digestione anerobica a secco riguardano la seguente linea di trattamento: Reflui bovini --> Digestione Anaerobica a secco --> Digestato.