Miscele batteriche/enzimatiche

Descrizione tecnologia:
Miscele di batteri, eventualmente coadiuvati da enzimi, in diverse combinazioni quali-quantitative es. eterotrofi/autotrofi, aerobi/anaerobi, ecc. Essendo riferibili a svariate tipologie, anche i meccanismi di azione possono essere molteplici, quali ad esempio: azione di metabolizzazione dell’ammonica da parte di gruppi batterici aerobi, azione di denitrificazione da parte di gruppi batterici anaerobi.

Attuali ambiti di applicazione:
Settore della depurazione delle acque reflue, settore della gestione dei rifiuti (maturità commerciale).

Grado di sviluppo nel settore zootecnico:
Maturità commerciale per il trattamento dei reflui zootecnici. Attualmente esistono diverse ditte che propongono e commercializzano diversi prodotti riferibili a miscele batteriche/enzimatiche.

Matrici trattate:
Data l’estrema eterogeneità di composizione e i conseguenti numerosi e complessi meccanismi di azione proponibili in relazione a tali prodotti, sono suscettibili di trattamento con miscele batteriche/enzimatiche tutte le tipologie di reflui zootecnici e/o digestati.
Dal punto di vista dei composti azotati trattati in maniera specifica dalle miscele batteriche/enzimatiche, essi sono riconducibili a tutte le forme di azoto presenti nel refluo da trattare.

Prodotti ottenuti:
Refluo impoverito della componente azotata (ed in particolare ammoniacale). Possibili prodotti intermedi e/o finali derivanti dall’applicazione del trattamento con miscele batteriche/enzimatiche – in particolare se non correttamente concluso o gestito – sono costituiti da ammoniaca (NH3(g)) e ossidi di azoto, tra cui va ricordato il protossido di azoto (N2O(g)), potente gas serra.

Posizione nella linea di trattamento:
Il trattamento con miscele batteriche/enzimatiche non ha una posizione specifica nella linea di trattamento, in quanto può trovare collocazione già all’interno delle strutture di stabulazione (posizione iniziale), nelle strutture di rimozione e allontanamento delle deiezioni (posizione iniziale), nelle strutture per lo stoccaggio (posizione iniziale) così come in quelle destinate a trattamenti di altro genere (es. vasche per la depurazione biologica della frazione liquida dei reflui zootecnici e/o del digestato, posizione intermedia), o nelle strutture per lo stoccaggio del materiale post-trattamento principale (posizione finale).